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martedì 13 giugno 2017

"Allegoria del Buono e del Cattivo Governo"


Sala dei Nove - Palazzo Pubblico di Siena


E' una delle prime opere di carattere politico che troviamo nella Storia dell’Arte italiana.
Si tratta di un ciclo di affreschi di inestimabile valore realizzato dal pittore senese Ambrogio Lorenzetti tra il 1337 e il 1340 nella Sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena. 

Era detta Sala dei Nove perché la città di Siena in quegli anni era governata da nove cittadini (il cosiddetto Governo dei Nove) che rimanevano in carica per un periodo di tempo limitato per poi lasciare il posto ad altri nove. 

Ambrogio Lorenzetti (Siena, ca., 1290 – Siena, 1348) fu uno dei più grandi pittori italiani del Trecento.  
Fu attivo dal 1319 fino al 1348 anno in cui probabilmente morì a causa della peste nera che imperversò in tutta Europa tra il 1347 e il 1352 uccidendo un terzo della popolazione europea.




Buon Governo 



Il Governo dei Nove, allora al potere, volle che l’artista rappresentasse da un lato l’Allegoria del Buon Governo e gli effetti positivi che esso produceva: città prospera, decoro, campagne coltivate, lavoro, benessere, ricchezza, serenità etc. etc. . . 
e dall'altro lato l’Allegoria del Cattivo Governo e i suoi effetti negativi subiti dal popolo: degrado urbano, carestia, saccheggi, violenza, aumento di tasse, povertà, malcontento, etc. etc…

L’intento è ben chiaro: solo se l’Amministrazione della Cosa Pubblica opera su principi etici, sociali, giusti e legali, il popolo ne trae beneficio.

Gli effetti del Buono e del Cattivo Governo, rappresentati, facevano un chiaro riferimento ai fatti storici e politici del tempo e intendevano coinvolgere il pubblico in riflessioni individuali e collettive.
                      
Il programma iconografico dell’affresco si articola in quattro scene che coprono tre pareti della Sala e rappresentano uno straordinario esempio di allegoria politica. 

La rappresentazione del Buon Governo (realizzata sulla parete destra della Sala) risulta completamente illuminata da una luce particolare mentre sulla parete immediatamente adiacente sono rappresentati i suoi Effetti benefici versati sulla città di Siena e sulla sua campagna.

Il Buon Governo è rappresentato da un grande saggio monarca seduto in trono ed affiancato da figure allegoriche, quali, la Giustizia, la Temperanza, la Magnanimità, la Prudenza, la Fortezza e la Pace. 
In alto, aleggiano le tre virtù teologali: la Fede, la Speranza e la Carità.




Effetti del Buon Governo 

Nella scena degli  Effetti del Buon Governo abbiamo una veduta prospettica della città di Siena molto decorosa ed ordinata in cui aleggia un clima di serenità. 
Sono rappresentate scene di vita quotidiana, persone intende a svolgere i loro mestieri, in città e nei campi. Si vedono artigiani intenti alle loro opere e muratori impegnati nella costruzione di nuovi edifici. Donne affaccendate da una parte, contadini e allevatori nella campagna. Studiosi, danzatrici, cavalieri e tanti altri personaggi popolano una città pacifica e florida. 
Effetti positivi che solo un Buon Governo può produrre e assicurare. 



Cattivo Governo 

Su un'altra parete, Ambrogio dipinse l’Allegoria del Cattivo Governo e i suoi effetti negativi.

Al centro della scena siede in trono la personificazione della Tirannide, una sorta di mostro con zanne, in contrapposizione al saggio monarca dell'Allegoria del Buon Governo. Il Cattivo Governo è circondato da rappresentazioni allegoriche opposte a quelle del Buon Governo, quali, la Crudeltà, la Discordia, la Guerra, la Perfidia, la Frode, l'ira. 


In alto aleggiano i tre vizi: l'Avarizia, la Superbia e la Vanagloria. 



Effetti del Cattivo Governo


Purtroppo questa scena è in cattivo stato di conservazione, presenta molte lacune e risulta poco leggibile.

Comunque, nella scena degli Effetti del Cattivo Governo, le atmosfere cambiano radicalmente, i colori sono violenti e cupi, i paesaggi desolanti e la città pericolante, si vedono macerie dappertutto, gli atti di violenza e i saccheggi sono all'ordine del giorno.

La tirannia appare come un ibrido diavolo che spoglia la giustizia delle sue prerogative, la piega ai suoi interessi, fregandosene del benessere della collettività. 


In città le case sono sbarrate, soprusi e violenze sono perpetrati da soldati scatenati e nella campagna, ormai arida e abbandonata, nessuno lavora. Si vedono uomini che bruciano case e distruggono villaggi. 

Effetti davvero devastanti prodotti solo da un Cattivo Governo.


Con questo affresco Ambrogio Lorenzetti giunge ad un esito artistico di alta qualità e originalità, infatti nel corso del Trecento non esiste altra pittura di così ampia composizione paesaggistica. 

In fondo, possiamo considerare questo affresco il primo documento pittorico italiano di carattere politico, sociale e paesaggistico. Proprio così, per la prima volta nella Storia dell’Arte italiana appare un paesaggio a sfondo politico e sociale. 
L'Allegoria del Buono e del Cattivo Governo è una grande opera medievale meritevole di uno studio più dettagliato e approfondito, in tutti i suoi aspetti icnografici, allegorici, contenutistici, poiché in tutta la sua rappresentazione allegorica, richiama, ancora oggi, il significato della gestione del potere politico attuale in Italia. 

Uno Stato oramai frammentato, in progressivo degrado, dove aumentano, giorno dopo giorno, in modo esponenziale, la disoccupazione e la povertà, le diseguaglianze economiche e sociali....... Il tutto generato da un Cattivo Governo. 

Si torna alla ricerca di un Buon Governo, della Credibilità, della Consapevolezza, delle Responsabilità Politiche e dei suoi Effetti Benefici sul popolo. 
Almeno così si spera!!

Elvira Nania