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giovedì 30 maggio 2013

Auguri Italia!!



Festa della Repubblica, 2 giugno 2013

Oggi, si celebra in tutta Italia il 67°Anniversario della nascita della Repubblica.
E’ Festa Nazionale.
Si vuole ricordare il Referendum Istituzionale indetto a Suffragio Universale che si tenne il 2 e il 3 giugno 1946, quando i cittadini italiani (comprese le donne poterono per la prima volta partecipare al voto) venivano chiamati alle urne per scegliere quale forma di governo, Monarchia o Repubblica, dare al Paese.

Vinse la Repubblica con 12,2 milioni di voti, contro i 10,3 della Monarchia.
Fu così che l’Italia diede una svolta decisiva alla sua vita politica, sociale e culturale.
Dopo 85 anni di regno d'Italia sotto i Savoia, di cui venti di regime fascista, l’Italia a maggioranza di voti, diventava uno Stato Repubblicano e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

Il 2 giugno 1946  i cittadini italiani oltre alla scelta della forma istituzionale dello Stato elessero anche i componenti dell’Assemblea Costituente che doveva redigere la nuova Carta Costituzionale e sostituire lo Statuto Albertino fino allora vigente.
Risultarono votanti: 12.998.131 donne e 11.949.056 uomini.
Ciò significa che, nella scelta della forma di governo italiano, le donne ebbero un ruolo determinante.

Il 28 giugno 1946 l'Assemblea Costituente elesse Enrico De Nicola "Capo provvisorio dello Stato" che  rimase in carica dal 1° luglio 1946 al 31 dicembre 1947.
Il Capo dello Stato, Enrico De Nicola il 22 dicembre 1947 firmò la Costituzione della Repubblica Italiana che venne  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 298, edizione straordinaria, del 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1º gennaio 1948 garante dei diritti civili, sociali, politici di tutti i cittadini italiani.

Oggi si vuole rendere omaggio a tutte le donne che in passato hanno lottato e sofferto per la parità dei diritti umani, sociali e politici.
Il cammino, per delle donne, è stato lungo e faticoso, poiché fino al 1946 erano ancora considerate figure meno importanti rispetto agli uomini. Escluse da ogni forma politica, erano destinate ai lavori domestici e non potevano accedere agli studi né ad una possibile carriera.
Con l’estensione del diritto di voto, finalmente, le donne cominciarono ad acquisire padronanza di se stesse e a difendere la loro dignità morale e sociale, annullando, con grande capacità intellettiva, ogni tipo pregiudizio.

In questa storica giornata si vuole rendere omaggio a tutti i caduti in guerra che hanno lottato e sacrificato la loro vita nel nome della Patria.

Il cammino della nostra Nazione è stato lungo e faticoso, spetta a noi aprire nuovi sentieri che ci portino verso la libertà, verso la pace con coraggio e fiducia senza mai perdere la speranza di un domani migliore.

Elvira Nania 



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