Piazza Umberto I - Scordia CT

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domenica 29 luglio 2012

Tradizione e Cultura Siciliana

Detti e Proverbi Siciliani
Un Antico Patrimonio Culturale da Valorizzare


I Edizione

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II Edizione 


Il popolo siciliano si ritrova oggi una grande quantità di Detti e Proverbi che costituisce un interessante Patrimonio Culturale ereditato dall’antica saggezza popolare. Nato dalle tradizioni, dagli usi e dai costumi dei nostri antenati, questo copioso bagaglio culturale contiene i consigli più disparati su qualsiasi argomento e adatti ad ogni circostanza di vita.
In effetti, i Detti e i Proverbi nella loro brevità, nascondono un profondo significato,. Caratterizzati sovente da una nota ironica ed umoristica, spesso ritmata, si presentano come piccole verità dalle quali, ancora oggi, è possibile trarre un insegnamento morale. Si tratta di un continuum dialettale che si tramanda da generazione a generazione senza mai perdere il senso né le tracce della sua identità culturale.
Lo stesso studioso di Cultura Popolare Siciliana Giuseppe Pitrè (Palermo, 1841-1916) ne vantava l’importanza. Infatti, dalle sue ricerche aveva rivelato che i proverbi siciliani, da soli, superavano di gran numero tutti quelli delle altre regioni d’Italia messi insieme. La sola Sicilia annoverava ben 13.000 proverbi mentre tutte le altre regioni complessivamente ne contavano circa  9.500.
In questa seconda edizione della Mostra Fotografica “U MUTTU ANTICU NUN SBAGGHIA MAI” … vengono rappresentati altri Detti e Proverbi tra i più popolari, attraverso nuove immagini fotografiche aggiunte a quelle esibite durante la  prima edizione.
La prima edizione è stata esibita dal 17 al 24 settembre 2011 a Palazzo Modica di Scordia.
E’ lo stesso  linguaggio della natura, di una gran varietà di animali e di oggetti di uso comune a voler rappresentare, in modo umoristico, a volte, ironico, ogni Detto o  Proverbio. 
Ad ogni testo dialettale è stata associata un’immagine fotografica che  in modo diretto e divertente, in metafora, intende trasmettere il messaggio etico contenuto nello stesso testo.
Alcune fotografie esibite appartengono all’album di famiglia e sono state realizzate personalmente dai componenti della stessa durante interessanti tour culturali in diversi luoghi di regioni italiane e straniere.
L’obiettivo principale della Mostra Fotografica è quello di rivalutare questo Antico Patrimonio Culturale ricco di saggezza e favorirne la fruizione pubblica nonché promuoverne la conoscenza alle nuove generazioni che ne disconoscano l’importanza. Si voglia non perdere la continuità di queste straordinarie gocce di saggezza  ereditate dai nostri antenati e tramandate mediante quel formidabile strumento che nei nostri giorni definiamo Tradizione orale. 
 A cura di
 Elvira Nania
 Lidia Nania


Testo Esplicativo 
 Elvira Nania
       
        Testo dialettale                      
        Tania Catalano

martedì 24 luglio 2012

L'Onda Sognante



Cullata dal mare e sfiorata dal vento,
 sospesa nell’aria comincia a sognare
seguendo le impronte del tempo fugace.

Un raggio di sole cattura e, rapidamente,
sulla riva  approda, libera e inafferrabile,
svanisce tra conchiglie e castelli di sabbia.


Elvira Nania 

lunedì 23 luglio 2012

Mitologia greca

Per sfuggire all'amore di Apollo, dio del sole, Dafne invoca il padre che,
ascoltata la sua preghiera, la tramuta in un albero di alloro.

Francesco Albani, "Apollo e Dafne" (1615) - Museo del Louvre, Parigi 



Come quando un cane di Gallia scorge in campo aperto una lepre, e scattano l'uno per ghermire, l'altra per salvarsi […] così il dio e la fanciulla, un fulmine lui per la voglia, lei per il timore. Ma lui che l'insegue, con le ali d'amore in aiuto, corre di più, non dà tregua e incombe alle spalle della fuggitiva, ansimandole sul collo fra i capelli al vento.
Senza più forze, vinta dalla fatica di quella corsa allo spasimo, si rivolge alle correnti del Peneo e: «Aiutami, padre», dice. «Se voi fiumi avete qualche potere, dissolvi, mutandole, queste mie fattezze per cui troppo piacqui.  Ovidio, Le Metamorfosi




sabato 14 luglio 2012

"Omnia tempus habent"


"Ogni cosa ha il suo tempo"
Excusatio non petita, accusatio manifesta 
Una scusa non richiesta è una palese auto accusa
* * *
Homo quisque faber ipse fortunae suae
Ogni uomo è artefice della propria fortuna
* * *
Non ite mittere margaritas ante porcos
Non mettete perle davanti ai porci
* * *
Nullius in verba
Non dare mai per certa la parola di nessuno
* * *
Tertium non datur
Una terza possibilità non è concessa
* * *
Qui tacet non utique fatetur; sed tamen verum est eum non negare
Chi tace non sempre confessa; ma è pur vero che non nega.


Non giocate con i sentimenti altrui, un conto è scherzare e un altro conto è ferirli. 
Qualcuno, prima o poi, ve la farà pagare . . . 
Il passaggio dal latino all'italiano è sempre il più impervio ma anche il più luminoso! 


Elvira Nania




lunedì 9 luglio 2012

L'importante è partecipare




«
 L'importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. »  (Pierre de Coubertin, citando il vescovo Ethelbert Talbot)

Sezione poesia, categoria nazionale

Io e l'altro

Come antagonisti, io e l'altro mio essere 
viviamo nella stessa dimensione, 
dentro lo stesso spazio, ma 
con una diversa convinzione 
che va oltre l'immaginazione. 

Perfido, l'egotismo di entrambi,
colma, sovente, di livore gli ampi solchi
scavati sui prati ancora verdi, devastati. 

Angosciato, il cielo volge lo sguardo 
verso i freddi confini antropici segnati 
dall'egoismo dell'io e l'indifferenza dell'altro.

Triste, la pioggia cade sulle alte cime dei monti,
sui tetti delle chiese e sugli illustri palazzi.
Nevica sull'avverso pensiero umano.

Timido, un arcobaleno accenna tiepidi colori
agli animi belligeranti, ma atterriti, là 
dove l'aria è polvere e la terra è cenere. 

Tacito, il tempo affida, al senno dell'io 
e all'ardore dell'altro, il prezioso scrigno della vita.
Congiungano, nel loro abbraccio, un solo pensiero: 
Non più guerre, non più fame nel mondo.

Esulterebbero di gioia il cielo e la terra,
solo se l'uno vivesse nel cuore dell'altro. 

Elvira Nania