Piazza Umberto I - Scordia CT

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giovedì 14 novembre 2013

Ali spezzate



Quante ali spezzate e quanti sogni infranti
per una marcia in più ingranata o una brusca frenata!

Quante giovani vite bruscamente interrotte
per una cintura smessa o un casco non indossato
per un bicchiere in più o un sorpasso osato
nella voglia di confrontarsi e superare l’altro.

Quante ali spezzate per una sigaretta accesa
 uno sguardo al cellulare o un sms inviato.

Mai sorgerà il domani se la terra diventerà cenere
e le fiamme di dolore bruceranno il sole e le stelle.

Mai il tempo consolerà il pianto di una primavera
interrotta dal buio, irrimediabilmente perduta.

Mai più l’alba mostrerà il suo volto e illuminerà la terra
mai racconterà le sue emozioni alle ultime ore della sera.

Iddio ci ha dato il grande dono della Vita, rispettalo,
non scartarlo con vana irruenza né con indifferenza.

Fermati un attimo e ascolta la voce della ragione
le tue ali e quelle degli altri non spezzare,
piuttosto, fuggi dalle orme della superficialità!

Non lasciare che i tuoi genitori e quelli degli altri
piangano davanti a una croce per gli anni non vissuti
per un compleanno mai compiuto né più festeggiato.

La vita non ha il replay non è un gioco né una commedia.
La vita è straordinariamente tua, unica, irripetibile.
Non spegnere, in un batter d’ali, la luce del tuo futuro.


Elvira Nania


La poesia dal titolo “Ali spezzate” scritta in occasione della “Giornata Mondiale del Ricordo delle vittime della strada” vuole essere un monito, un messaggio di sensibilizzazione rivolto ai giovani e ai meno giovani utenti della strada, diventata purtroppo, negli ultimi decenni, una arteria precaria e pericolosa non indifferente, percorsa da tanta superficialità e disattenzione.
Tantissime sono le vittime della strada, il sabato sera e non solo….. innumerevoli i feriti e i disabili gravi. Altissimo il numero di morti causato dall’imprudenza al momento della guida in stato di ebbrezza e/o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti lasciando un profondo dolore alle famiglie. Una grande quantità di incidenti stradali sarebbe evitabile solo se si percorresse la strada con saggezza e prudenza, con responsabilità, attenzione e consapevolezza e se venisse rispettato il codice della strada evitando comportamenti scorretti e pericolosi per se stessi e per gli altri. (Elvira Nania)

                                                          Tutti i diritti riservati © Elvira Nania 






martedì 15 ottobre 2013

L’incontro di Van Gogh e Gauguin



Un episodio davvero intenso ed emozionante che segna le pagine della Storia dell’Arte Contemporanea è certamente l’incontro che avvenne il 23 ottobre 1888 fra Vincent Van Gogh e Paul Gauguin ad Arles, nella Casa Gialla dove i due artisti convissero per nove settimane.
Una relazione artistica fondata su una reciproca ammirazione ma anche su una paradossale rivalità che portò i due artisti ad una definitiva rottura.
Con pochi anni di distanza l'uno dall'altro, piccoli di statura, Vincent e Paul, esclusa l'arte, avevano poco in comune. 

Paul Gauguin (Parigi, 1848 – Hiva Oa, 1903) pittore francese.
Vincent Willem Van Gogh (Zundert, 1853 – Auvers-sur-Oise, 1890) pittore olandese. 

I due artisti, si formano nell’ambito dell’Impressionismo, corrente pittorica sorta in Francia nella seconda metà dell’800. Fu la riscoperta del paesaggio in pittura, gli impressionisti lo ritraevano en plein air (all’aperto) così come appariva ai loro occhi. Riproducevano sulla tela le loro sensazioni e percezioni visive colte dalla luce del giorno di cui divennero grandi interpreti, ma ben presto se ne discostano manifestando le loro diverse metodologie nel voler superare l’Arte del tempo ed imboccano percorsi artistici autonomi e originali, fondamentali per lo sviluppo di nuove tecniche artistiche lasciando spazio a nuove interpretazioni.

Già dalla primavera del 1888 inizia uno scambio epistolare tra Van Gogh e Gauguin, in cui i due  artisti si tengono al corrente del loro lavoro e si scambiano idee.
L’uno è ad Arles e l’altro a Pont Aven, si inviano schizzi ed anche due autoritratti dipinti nel settembre 1888. 

Essi costituiscono una sorta di dichiarazione in cui Gauguin si presenta come il Jean Valjan del Miserabili di Hugo e Van Gogh come un bonzo giapponese : l’uno è l’artista ribelle, in fuga dalla società e l’altro l’artista tutto concentrato su se stesso, l’uno inquieto vagabondo, l’altro con una intensa vena mistica. Diversi caratterialmente ma vicini artisticamente. 
Molti loro dipinti, appartenenti a quel periodo, mostrano, seppure in modo sottile, somiglianze stilistiche caratterizzate da macchie di colore, contorni scuri e forme insolite.



Van Gogh, nell’attesa dell’arrivo di Gauguin (nella Casa Gialla che aveva preso in affitto ad Arles) sistemò con cura lo studio, con l’intenzione di condividerlo in ogni momento della giornata col suo amico.
Decorò le pareti con dodici grandi tele di girasoli: “Tutto sarà una sinfonia in blu e in giallo”, affermò il pittore con la speranza di creare una collaborazione che non avrebbe più avuto eguali nella storia dell’Arte.
Gauguin, nell’immaginario di Van Gogh, rappresentò l’artista per eccellenza: ne ammirò le opere, condivise con lui la forza che l’arte donava alle loro esistenze di “frontiera” e nello stesso tempo gli invidiò anche la capacità di vivere una vita vera, fatta di affetti familiari, di viaggi, di un lavoro normale come agente di cambio.
Paul Gauguin fu insomma per Vincent Van Gogh una sorta di musa ispiratrice, un modello di arte e di vita che mai sarebbe dovuto tramontare. 
Gauguin giunse ad Arles il 23 ottobre 1888. Al contrario di Van Gogh, rimase subito deluso di Arles, «il luogo più sporco del Mezzogiorno», e della Provenza: «Trovo tutto piccolo, meschino, i paesaggi e le persone».
Il sogno di Van Gogh di fondare un circolo di pittori che perseguissero un’arte nuova lo lasciava scettico; lo irritavano soprattutto le abitudini disordinate di Vincent e la sua scarsa oculatezza nell’amministrare il denaro che avevano messo in comune.
Gauguin si concentrò sul paesaggio provenzale e su incoraggiamento di Van Gogh dipinse gli Alyscamps, il cimitero romano di Arles e le fattorie dei dintorni.


Alyscamps - Paul Gauguin 
Per le tele usavano un tipo particolare di juta grezza. Gauguin ne acquistò 20 metri e fu per tutti e due un nuovo esperimento. Su consiglio di Gauguin anche Van Gogh andò contro le sue abitudini cercando di lavorare di più a memoria.
Per un po’ la convivenza tra i due artisti sembrava procedesse tranquilla, data l’importanza del ruolo di cui si erano investiti e il desiderio di apprendere l’uno dall’altro quanto più possibile. Nacquero così numerosi dipinti affini per stile e soggetti.
Ma questo periodo così fertile ebbe breve durata. Diversità di vedute e di carattere crearono un clima di una tensione che culminò in uno degli episodi più discussi della storia artistica.
La convivenza durò solo nove settimane: fra i due pittori cominciarono a palesarsi divergenze inconciliabili. Le loro concezioni sull’Arte apparivano più lontane di quanto loro stessi potessero immaginare ma non meno incisero sul traumatico distacco le loro forti e complesse personalità.
Fu proprio Gauguin il primo ad accorgersene,  lui che forse rimase meno accecato dal talento di Vincent e lucidamente scrisse con il senno di poi: ”tra i due esseri, lui e me, l’uno un vulcano, l’altro anche in ebollizione, c’era in qualche modo, all’interno una lotta in preparazione. Anzitutto trovai in tutto e dovunque un disordine che mi urtava. La scatola dei colori era appena sufficiente a contenere tutti i suoi tubi mai richiusi, e malgrado tutto questo disordine, questo pasticcio, un tutto brillava sulla tela”.
Di lì a poco Vincent cercò di scagliare un bicchiere su Gauguin, cercando di colpirlo in pieno viso ma non ci riuscì.
Passarono appena poche ore, nel buio di una strada vicino ad una di “quelle case” frequentate dai due pittori, quando Van Gogh inseguì Gauguin con un rasoio.

Anche questa volta non riuscì a ferirlo: sarà lui stesso in preda ad un momento di lucida follia a tagliarsi un pezzo del suo orecchio e a fasciarsi poco dopo quasi orgoglioso del gesto compiuto tanto da realizzarne un autoritratto che ancora conserva viva la memoria dell’insano gesto.

Paul Gauguin non aspettò più un momento: partì il giorno di Natale del 1888, lasciando solo e con una irrimediabile sensazione di abbandono Van Gogh.
Dovette essere molto il risentimento e l’angoscia che attanagliarono l’artista olandese quando una volta per tutte comprese che quello fra lui e Gauguin non era ormai che un incontro “mancato”, un risentimento talmente forte che forse riuscì ad attutire quel lampo di dolore che valse una delle mutilazioni più celebri della storia.
Non pochi guai attendevano Van Gogh ora che il suo compagno di arte e di vita non sarebbe mai più tornato a condividere con lui le stanze colme di luce della “casa gialla”.
Dopo l’insano gesto di Vincent, Gauguin minacciato andò a dormire in un albergo e quando ritornò trovò la casa piena di sangue e di curiosi. Avvisò Theo (il fratello di Vincent) che giunse subito da Parigi affidando il fratello alle cure dei medici.
Gauguin e Theo ripartirono per Parigi il giorno di Natale.

Vincent fu curato prima ad Arles, poi in una casa per alienati mentali vicino a San Remy de Provence dove continuò a lavorare moltissimo. Solo nel maggio del 1890 lasciò la Provenza.

Trascorse tre giorni a Parigi dal fratello e poi si recò a Auvers sur Oise.

Il 27 luglio si sparò in un campo di grano e morì due giorni dopo.

Gauguin gli sopravvisse tredici anni , in gran parte trascorsi nei mari del Sud dove si trasferì una prima volta già nel 1891.
Il 31 marzo 1903, il tribunale multa e condanna Gauguin a tre mesi di prigione per calunnia, sovversione e per opere blasfeme. Non sconterà la pena: la mattina dell’ 8 maggio un pastore lo trova morto, disteso nel suo letto.
Il vescovo Martin, accorso alla notizia, si preoccupa di distruggere quelle opere, ritenute da lui oscene, poi assolve la salma e gli concede una sepoltura senza nome nel cimitero della Chiesa della Missione, che appariva – immagine trascurabile e lontana, eppure incombente dall’alto nella tela dipinta pochi mesi prima, Donne e cavallo bianco, una valle di paradiso naturale dove Gauguin volle fondere ancora in un’armonia senza tempo l’umanità e gli animali di Hiva Oa.
Pochi assistettero alla sua sepoltura: presto dimenticata, la sua tomba fu ritrovata venti anni dopo e gli fu posta una lapide con la semplice scritta “Paul Gauguin 1903″.

Vorrei concludere nel dire che la collaborazione artistica tra Van Gogh e Gauguin fu una grande fonte d’ispirazione per entrambi. Lavorarono insieme per nove settimane scambiandosi idee ed influenzandosi a vicenda.
In Van Gogh prevalsero la rapidità, l’immediatezza, una forza rapidissima del colore applicato direttamente sulla tela, mentre in Gauguin prevalse uno studio più razionale, la meditazione, il rigore della costruzione.
Entrambi così lontani e diversi nel loro modo di essere ma così vicini e simili nelle loro capacità artistiche, tali da rimanere uniti nelle pagine della nostra Storia dell’Arte Contemporanea.
Elvira Nania



domenica 13 ottobre 2013

Al di là della realtà

Immagine prelevata dal web 


Quando l'enigma dell'essere 
si tramuta in arte
anche figure surreali vivono,
in un perpetuo abbraccio,
 il loro grande amore.

Coi volti coperti 
in assordante silenzio
due anime contrastate,
dalla sorte del bellico non
senso celano il lor pianto.

  Là, presso le Porte Scee 
Andromaca, madre, 
moglie angosciata 
supplica Ettore, armato,
a non varcare l'oscura soglia.

Inquietanti, avvinti 
nell'ultimo disperato abbraccio
mostrano lo strazio dell'addio.
Silenti, le ombre allungano 
 il passo verso il triste presagio
 dell'infausta, ineluttabile fine.
  
A noi spettatori non resta che contemplare 
il loro eterno abbraccio, indissolubile
quanto l'amore di Dio verso tutta l'umanità.

Elvira Nania 

Ottobre, 2011 - dalla Raccolta Poesia nell'Arte - Tutti i diritti riservati © Elvira Nania 


Autore del dipinto: Giorgio De Chirico
Titolo: Ettore e Andromaca
Anno: 1917
Dimensioni: 60 x 90
Tecnica: Olio su tela
Ubicazione: Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma




lunedì 7 ottobre 2013

Ragnatela



Invisibile, minacciosa
insidiosa
 nell'ombra trami.
Secreta, tessuta 
 d'attore ragno tiranno.

Elvira Nania



sabato 5 ottobre 2013

Le mie Pubblicazioni anche su Antologie di Autori Vari

 
       Già uscito il libro in cui è stata pubblicata 
la mia Poesia dal titolo  "Tra il gelo e la neve" tra le pagine del libro di Antologia
            Autori Vari  "Habere Artem"  - Ottobre 2013 - Aletti Editore



       Prossimamente:
        Aforisma sulle Diversità  lo troverete nelle pagine del Volume "L'Indice delle Esistenze"
            Gennaio 2014 - Aletti Editore in collaborazione con la Rivista Orizzonti.
     

         Per chi fosse interessato all'acquisto dei Volumi può contattare direttamente l'autore:
         E-Mail:elvira.nania@gmail.com
         nania.elvira@tiscali.it

          Elvira Nania                                                              
     

giovedì 3 ottobre 2013

Al largo di Lampedusa






Pallido, il sole concede gli ultimi bagliori del giorno
agli sguardi atterriti di naufraghi urlanti alla morte.

S'agitano gli animi mentre il coraggio di cambiare affoga
tra lacrime, frantumi e lividi di sale, nelle acque in tempesta.


Agitato, il mare restituisce alla terra centinaia d'anime spoglie.
Un viaggio finito verso l'ignota via. 

S'arresta ogni effimera illusione, su un oscuro scoglio s'infrange.
Nodose corde s'aggrovigliano tra le malvagie forze della sventura.  

Brucia, s’inabissa ogni speranza al largo mentre sogni migranti  
 si tramutano in tristi cipressi sulla nera e desolata spiaggia.

Un miraggio svanisce nell’aria offuscata tra polvere e cenere
lasciando doloranti orme di così triste tragedia umana. 
Sconvolge. Naufraga sì infausta realtà. Non sia, giammai obliata.

Elvira Nania


Giovedì 3 Ottobre 2013

domenica 29 settembre 2013

Per chi volesse acquistare . ..

Pensieri in volo


il libro di poesie "Pensieri in Volo"è disponibile anche in formato e-book
di seguito il link:

Per chi volesse conoscere il punto di vendita più vicino al proprio luogo di residenza
contattare: elvira.nania@gmail.com


Catania: La Feltrinelli Libri&Musica - Via Etnea, 293/297

Scordia: Cartoleria Eureka di Giuseppe Centamore, Via Statuto, 231

Sconto al prezzo di copertina

Ringrazio per l'Attenzione
Elvira Nania 

La forza dell'Amore




Quale altro sentimento più forte dell'amore 
riuscirà a sopravvivere tra le ombre ostili 
e distruggerà le barriere d'aspro rancore.

Quale altro sentimento più forte dell'amore
potrà oltrepassare i confini dell'antica discordia 
 placare gli animi e svegliarsi quieto in terra straniera.

Elvira Nania

domenica 15 settembre 2013

Al sorgere del sole


Inizia un nuovo giorno
vibrano nel'aria
i primi vagiti dell'essere
di gioia e di dolore.

Elvira Nania





mercoledì 21 agosto 2013

Note danzanti nell'Antico Vicolo



Danzano, nell'aria increspata da vetusti artisti,
libere, sinuose le note di un somigliante liuto.
Giace solitario su mero roccioso scorcio e gli antichi
gradini, ove sale il tempo delle stagioni, contempla.

Volteggiano fastose come rondini a primavera,
tra sculture divine e Mura Madri.
Pare danzino al canto del Santo scolpito
intonare melodie alle orazioni pie.  

Sfiorano l'alta fronte del cielo sereno.
Ridestano i sogni del visitante errante
 e mentre tutto intorno tace, imago e melodia
 lambiscono i versi di una semplice poesia.

Elvira Nania 


"Note danzanti nell'Antico Vicolo" (poesia visiva) esibita dal 20 al 26 Agosto 2013 nel cuore di Caccamo presso la Scalinata di Via Matteo Bonello ove si tiene la mostra di opere artistiche sul tema "Arte e Musica". Straordinaria la partecipazione di vari artisti, fotografi, musicisti, scultori, pittori, poeti provenienti da ogni parte della Sicilia. Bellissima Manifestazione Artistico-Culturale e Musicale organizzata dal prof. Renato Filippello, Presidente dell'Associazione Amici della Musica "Benedetto Albanese" per festeggiare i 25 anni di ininterrotta attività culturale, artistica, educativa, formativa. L'evento è dedicato a coloro che intendano comunicare i propri sentimenti attraverso la libera espressività artistica sul tema. L'immagine della fotografia è un suggestivo scorcio della Chiesa di San Giorgio Martire, Duomo di Caccamo, a cui mi sono ispirata.



mercoledì 10 luglio 2013

Al mio risveglio



 E così mi ritrovo a inseguire pallidi frammenti
confusi, vaganti nella mente tra le tenebre della notte
e i primi bagliori dell'alba, quasi deste, immagini
contorte farfugliano a voce alta parole insensate.

Saluti d'addio viaggiano nell'aria ancora buia, impaurita.

Sulle bianche pareti, indifferenti, echeggiano le ultime note stonate
di una estranea melodia che fluisce tra  le ombre di un effimero
sogno e lentamente svanisce tra i vivi riflessi del nuovo giorno.
Deo gratias! Un brutto sogno finisce là dove inizia la realtà.

Elvira Nania 

lunedì 1 luglio 2013

Tra le vie del passato



Stasera mi fermo
per un attimo
a riflettere
sugli antichi pensieri
delle mie tacite parole.
Danzo tra le righe
di un diario dormiente
che giace ancora
sulla soglia dei ricordi
adombrati dal lungo
 tempo d'attesa
quando lentamente
 lasciavo cadere 
pallide illusioni
tra le vie
del passato
giammai obliato.

Elvira Nania 






martedì 11 giugno 2013

Esperienza Elettorale

Elezioni Amministrative - 9 e 10 giugno 2013.

Ringrazio tutti coloro che hanno votato con fiducia in mio favore. Ottenere 32 consensi in una semplice lista civica che non ha superato lo sbarramento del 5% penso sia sufficiente per non rimanere del tutto delusa...anzi. 

Purtroppo è stata una campagna elettorale complessa e difficile per molti candidati.
Il sistema del voto disgiunto ha compromesso la posizione di alcuni e agevolato quella di altri candidati....ma l'espressione di voto dell’elettore, si sa, è indiscutibile...quindi nulla di ridire. 

Con grande stupore e ammirazione ho notato, in questa campagna elettorale, un consistente numero di giovani candidature sostenuto con convinzione e tenacia da interi nuclei famigliari. 
Vedo questa mobilitazione sociale "molto significativa" vi si legge un forte messaggio di  protesta ma anche di speranza.
 Speranza di innovazione, di cambiamento, di miglioramento politico, sociale, economico.
  
Tanta la volontà di confronto, il voler credere in un nuovo progetto politico che garantisca la crescita del nostro paese e che sia sopratutto capace di dare risposte concrete ai problemi che affliggono ormai da troppo tempo la nostra realtà quotidiana.

Tra qualche settimana ritorneremo alle urne per il ballottaggio, spero davvero che tra i due  candidati a Sindaco, vinca il migliore!! 


Elvira Nania 




giovedì 30 maggio 2013

Auguri Italia!!



Festa della Repubblica, 2 giugno 2013

Oggi, si celebra in tutta Italia il 67°Anniversario della nascita della Repubblica.
E’ Festa Nazionale.
Si vuole ricordare il Referendum Istituzionale indetto a Suffragio Universale che si tenne il 2 e il 3 giugno 1946, quando i cittadini italiani (comprese le donne poterono per la prima volta partecipare al voto) venivano chiamati alle urne per scegliere quale forma di governo, Monarchia o Repubblica, dare al Paese.

Vinse la Repubblica con 12,2 milioni di voti, contro i 10,3 della Monarchia.
Fu così che l’Italia diede una svolta decisiva alla sua vita politica, sociale e culturale.
Dopo 85 anni di regno d'Italia sotto i Savoia, di cui venti di regime fascista, l’Italia a maggioranza di voti, diventava uno Stato Repubblicano e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

Il 2 giugno 1946  i cittadini italiani oltre alla scelta della forma istituzionale dello Stato elessero anche i componenti dell’Assemblea Costituente che doveva redigere la nuova Carta Costituzionale e sostituire lo Statuto Albertino fino allora vigente.
Risultarono votanti: 12.998.131 donne e 11.949.056 uomini.
Ciò significa che, nella scelta della forma di governo italiano, le donne ebbero un ruolo determinante.

Il 28 giugno 1946 l'Assemblea Costituente elesse Enrico De Nicola "Capo provvisorio dello Stato" che  rimase in carica dal 1° luglio 1946 al 31 dicembre 1947.
Il Capo dello Stato, Enrico De Nicola il 22 dicembre 1947 firmò la Costituzione della Repubblica Italiana che venne  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 298, edizione straordinaria, del 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1º gennaio 1948 garante dei diritti civili, sociali, politici di tutti i cittadini italiani.

Oggi si vuole rendere omaggio a tutte le donne che in passato hanno lottato e sofferto per la parità dei diritti umani, sociali e politici.
Il cammino, per delle donne, è stato lungo e faticoso, poiché fino al 1946 erano ancora considerate figure meno importanti rispetto agli uomini. Escluse da ogni forma politica, erano destinate ai lavori domestici e non potevano accedere agli studi né ad una possibile carriera.
Con l’estensione del diritto di voto, finalmente, le donne cominciarono ad acquisire padronanza di se stesse e a difendere la loro dignità morale e sociale, annullando, con grande capacità intellettiva, ogni tipo pregiudizio.

In questa storica giornata si vuole rendere omaggio a tutti i caduti in guerra che hanno lottato e sacrificato la loro vita nel nome della Patria.

Il cammino della nostra Nazione è stato lungo e faticoso, spetta a noi aprire nuovi sentieri che ci portino verso la libertà, verso la pace con coraggio e fiducia senza mai perdere la speranza di un domani migliore.

Elvira Nania 



martedì 21 maggio 2013

Tepore Primaverile



Risveglia nell'aria
lontani ricordi  
di altre primavere.
Riporta il profumo
 di rose e violette
costeggiate
a ridosso di un 
muretto isolato
 tramutato dal tempo 
in frantumi di rocce
e granelli di sabbia.

Elvira Nania




domenica 19 maggio 2013

Tour Culturale in Sicilia - Parte V



Come già detto, la Sicilia è la Regione con la più alta concentrazione di siti inseriti nella World Heritage List "Lista del Patrimonio dell'Umanità" dell’UNESCO. 
Ben cinque sono i nostri siti archeologici e monumentali che occupano un posto prestigioso di rappresentanza culturale della nostra splendida Isola nella WHL dell’UNESCO.


1. La Valle dei Templi 
2La Villa Romana del Casale 
3. Le Isole Eolie 
4. Val di Noto
5. Siracusa e Pantalica

I seguenti link indicano il percorso dei siti archeologici già descritti durante il nostro Tour Culturale in Sicilia.

Parte I: http://elviranania.blogspot.it/2012/08/tour-culturale-in-sicilia.html
Parte II: http://elviranania.blogspot.it/2012/08/tour-culturale-in-sicilia-parte-ii.html
Parte III: http://elviranania.blogspot.it/2012/08/tour-culturale-in-sicilia-parte-iii.html
Parte IV: http://elviranania.blogspot.it/2012/11/tour-culturale-in-sicilia-parte-iv.html 

 Continua il meraviglioso e affascinante viaggio culturale... questa volta approderemo a nord della costa mediterranea sulle acque del Mar Tirreno.

                                                                       


Le Isole Eolie



Il sito delle Isole Eolie è uno straordinario esempio di fenomeno vulcanico ed è situato nel Mar Tirreno, a nord della costa siciliana.  Si tratta di un Arcipelago costituito da  7 splendide isole: AlicudiFilicudi, LipariPanarea, Salina, Stromboli Vulcano, inserite  come "Bene Naturale" nella Lista del Patrimonio per l'Umanità dell'UNESCO. 

Dette anche le "sette perle del Mediterraneo" per la loro natura incontaminata. Presentano paesaggi straordinari, fondali di inestimabile bellezza e giganteschi faraglioni che spuntano dal mare cristallino, e ancora caverne e grotte marine da esplorare. 
Albe e tramonti indimenticabili.



L'aspetto più affascinante riguarda la leggenda mitologica del principe greco Eolo, dio dei venti, che governava una colonia sulle Isole Eolie. Essendo egli un uomo perspicace, raggiunse una certa fama perché riusciva a prevedere il tempo dalla forma delle nubi.
Abitava in una caverna sul mare con sua moglie e 12 figli (sei femmine e sei maschi), e aveva il compito di controllare e custodire i venti più pericolosi per la navigazione.

I venti erano chiusi dentro un otre, dovevano essere tenuti sotto controllo perché  avevano provocato grossi danni. Tra questi ve ne erano quattro che si distinguevano da tutti gli altri: Borea il più violento e veloce detto anche Vento del Nord ;  Zefiro, detto Vento dell'Ovest il più dolce e benefico che annuncia la primavera; Euro, Vento dell'Est ,a volte tempestoso e a volte asciutto che portava il bel tempo; AustroVento del Sud caldissimo a apportatore di piogge burrascose.

Quando Ulisse, reduce dalla guerra di Troia, approdò alle Isole Eolie, Eolo lo ospitò e, commosso del racconto dell'eroe greco, gli donò l'otre dentro la quale erano chiusi i venti contrari alla navigazione.  Così Ulisse sarebbe stato tranquillo e al sicuro durante il viaggio in mare. Ulisse, durante il viaggio, fece soffiare solo il dolce Zefiro, ma mentre dormiva, i compagni di navigazione, credendo che l'otre regalatale da Eolo fosse piena di tesori, l'aprirono e improvvisamente tutti i venti uscirono e insieme scatenarono una violenta tempesta che fece naufragare tutte le navi, si salvò solo quella di Ulisse e pochi marinai.

Perché visitare le Isole Eolie? . . . Semplice! "Nemmeno dipingendola sarebbe possibile dare una idea di questa terra convulsa, ardente e quasi in fusione. Non sapevamo distinguere il nostro viaggio dal sogno". Sono parole di Alexandre Dumas che meglio di tante altre sintetizzano l'essenza di queste incantevoli isole che non trovano eguali in nessun'altra parte del mondo. 
Sono tutte di origine vulcanica e  questo connota il loro aspetto paesaggistico; sembrano come degli enormi scogli in mezzo al mare trasparente e cristallino. Anche i fondali si distinguono per scenari affascinanti che attraggano molti appassionati di immersioni.
Ma l'attrattiva non è solo il mare, anche a terra c'è molto da ammirare ed ogni isola presenta le sue peculiarità. 


Alicudi  




Filicudi Panorama di Filicudi

sono le più antiche ed ambedue dotate di straordinaria bellezza, in quanto le più naturali, incontaminate. Luoghi dove regnano il silenzio e il ritmo lento. Acque cristalline dai fondali ricchissimi di flora e fauna. 

 Panarea  L'Isola di Panarea vista dal mare è la più piccola ma anche la più frequentata dai giovani, è l'isola del divertimento e dei Vip. Abitata fin dall'età neolitica, conserva ancora le tracce di un villaggio preistorico sul promontorio del Milazzese, da qui è possibile ammirare un panorama straordinario sulla località più bella dell'isola "Cala Junco": una piscina naturale di acqua trasparente dalle splendide striature verdi e turchesi. Panarea, grazie alla sua bellezza panoramica, regala ai suoi ospiti un'atmosfera assolutamente unica.  


Chi va a Vulcano Vulcanello e Vulcano viste da sud non può non 
immergersi almeno per un minuto nel laghetto naturale dei fanghi caldi. Il vulcano domina l'isola, sorvegliandola come un guardiano, la cui cima può essere raggiunta a piedi dagli amanti del trekking e della natura, dopo circa 50 minuti di salita.


Lipari La rada di Lipari, sullo sfondo il porto e la Rocca del Castello è il centro cittadino più grande e più popolato anche d'inverno. Il centro storico di Lipari è dominato dal Castello posto su un promontorio, la sua costruzione risale a tempi remoti, con una torre facente parte delle fortificazioni greche del IV-III secolo a.C.; con torri medievali del secolo XIII e murarie di epoca spagnola. 
Interessante il Museo di Lipari che rappresenta uno dei musei archeologici più importanti d'Italia, soprattutto per quanto riguarda il neolitico e l'archeologia marina. In esso sono esposti reperti provenienti dagli scavi effettuati dagli anni 40 ad oggi che vanno dal periodo  preistorico al periodo greco-romano.


Salina Vista dell'Isola di Salina dall'aereo è l'isola più fertile delle Eolie e la più ricca d'acqua; vi si coltivano capperi e uve pregiate dalle quali si ricava la Malvasia, un vino dolcissimo chiamato appunto "Nettare degli dei". L'Isola ha affascinato Massimo Troisi (1953-1994) infatti è proprio lì che è stato girato il film "Il Postino".


Stromboli Stromboli vista dal mare dal lato nord è un vulcano ancora attivo, sembra emerso dagli abissi marini; si presenta come un enorme gigante nero col pennacchio, infatti, quando il sole tramonta è possibile vedere la fiamma del vulcano, uno spettacolo unico al mondo. Roberto Rossellini e Ingrid Bergman attirarono l'attenzione del mondo intero con la loro storia d'amore nata sul set del film "Stromboli", da quel momento l'isola è diventata meta di turisti provenienti da tutto il mondo.

Tra queste merita essere annoverata un'altra isola posta tra Panarea e Stromboli.

Basiluzzo anch'essa, di origine vulcanica, appartiene all'Arcipelago delle Isole Eolie. E' una delle più grandi isolette e scogli disabitati delle Eolie. Infatti le sue coste sono caratterizzate da scogliere a picco sul mare, mentre al centro si trova un ampio pianoro che nel corso dei secoli è stato utilizzato come sede di coltivazioni e pascoli. Notevoli i colonnati basaltici a prisma verticale osservabili lungo le scogliere.Tra gli animali più comuni si annoverano il coniglio selvatico e la lucertola campestre. Inoltre sull'isola nidifica il gabbiano reale. A poche decine di metri dell'isola si trova lo scoglio Spinazzola anch'esso caratterizzato da ripide scogliere a picco sul mare. Fu anche meta della principessa Diana Spencer o Lady Di (1961-1997) che più volte si era tuffata da quello scoglio durante una visita alle Eolie. 

Le Isole Eolie e il Cinema un connubio decennale: dagli anni '40 fino ai nostri giorni sono stati tanti i film girati in queste isole. Ricordiamo "Stromboli terra di Dio" sul cui set nasce la tanto chiacchierata love story tra Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. 
Ne parlarono per settimane intere tutti i giornali del tempo e questo fece conoscere le Isole in tutto il mondo. Nasce anche il mito delle Eolie "Isole selvagge". Massimo Troisi, regista e attore, ne esalta invece il lato poetico, girando nel borgo di Pollara a Salina gran parte del suo ultimo film Il Postino, candidato al premio Oscar quale migliore film.



Sette isole fuori dal tempo, che mostrano il fascino dell'esotico e si propongono, grazie alla loro disposizione geografica, come meta ideale per una vacanza lontana dagli schemi della mondanità.


N.B. I Post successivi saranno dedicati agli ultimi due siti archeologici e monumentali: Val di Noto, Siracusa e Pantalica ( inseriti nella WHL dell'UNESCO).

Elvira Nania